CASTELLO E PALAZZO DUCALE |
- BAIA: IL BORGO ED IL CASTELLO MEDIEVALE -
![]() A questo punto della passeggiata sarà compito del visitatore, guardarsi intorno ed osservare con occhio critico tutti gli scorci caratteristici presenti in zona. Quindi, dopo essere saliti per circa un centinaio di metri, incroceremo due bellissime scalinate in pietra, una in salita sulla dx. ed un'altra in discesa a sx.: prendiamo quest'ultima e percorriamola tutta. Incontreremo fantasmi di costruzioni che un tempo erano abitate dalle popolazioni locali, mentre ora sono cadute miseramente in rovina.Alla fine della strada, dopo aver percorso un brevissimo tratto
sterrato in discesa, si prende la scalinata
Proseguendo dritto ci imbatteremo di nuovo nel crocevia formato dalle
due scalinate in pietra e stavolta, invece, percorriamo quella che sale a sx. verso il CASTELLO
MEDIEVALE di Baia. Ci ritroveremo di lato rispetto alla Torre principale, quindi
sarà bene girare subito a sx. per ritrovarsi la La forma inusuale del Castello non deve ingannare: purtroppo ben poco rimane in piedi della struttura originale!!.. Anzi, per averne un'idea migliore, conviene girarci attentamente intorno scendendo la ripida strada immediatamente alla nostra sx. Potremo così ammirare anche una piccola TORRE DI AVVISTAMENTO circolare, che era evidentemente utilizzata dalle guardie per l'avvistamento e la difesa precoce della costruzione da attacchi esterni. Al proposito, a rigor di logica, non pare concepibile che un castello fosse dotato di una sola torre di avvistamento ma, se è vero che probabilmente doveva esisterne più di una, per lo stesso motivo parrebbe piuttosto esagerato avere predisposto un sistema di avvistamento così articolato per difendere un castello costituito tutto sommato da un unico (e relativamente piccolo) corpo centrale. Tuttavia, se proseguiamo ancora per qualche decina di metri sulla strada che stiamo
percorrendo, ci imbatteremo in quello che, impropriamente, noi definiamo il PALAZZO
DUCALE, ad indicare una bellissima costruzione abbellita da varie finestre a
bifora, evidentemente modificata svariate volte nel tempo (le opere murarie realizzate in
sovrapposizione alle originarie sono ancora perfettamente visibili e ben
distinguibili) e recentemente
restituita ad uno splendore di altri tempi dagli attuali proprietari, dopo il recente
restauro cui il palazzo è stato sottoposto. Nel definirlo Palazzo Ducale, abbiamo non a
caso parlato di termine improprio in quanto, storicamente, non ci sono molti documenti su
di esso e men che
1) osservando la Torre da questo lato, si noterà che essa non solo non è rifinita bensì mostra evidenti segni di sgretolatura, con l'Opus Incertum (un materiale di riempimento non lavorato) in bella evidenza; 2) dallo stesso lato, quasi a voler sottolineare che c'era un collegamento con un'altra costruzione limitrofa (per forza di cose, forse, il Palazzo stesso), ci sono varie rovine tra le quali, ancora parzialmente visibile, una scalinata (apparentemente interna alla costruzione); 3) ritorniamo indietro verso la facciata principale della Torre (dove avevamo preventivamente esaminato la pietra con la "Croce Normanna") e scendiamo giù verso il Baglio Medievale: fiancheggeremo, sulla nostra sx., una fortificazione muraria con tanto di "bocche da fuoco" per gli arcieri, ove addirittura sono ancora ben visibili i buchi per gli ancoraggi dei camminamenti in legno (!!). Orbene questo muro collega perfettamente la Torre al Palazzo senza soluzione di continuità, segno evidente che, almeno da questo lato, un tempo la costruzione DOVEVA formare un corpo unico...! Comunque, visto da questa angolatura, il Palazzo Ducale è ancora più
maestoso nella sua
Uscendo dal Baglio prendiamo a dx. e percorriamo la stradina, in lastricato locale, che scende fino ad arrivare in una piccola piazzetta in cui si respira davvero l'aria di un passato lontanissimo e pieno di tradizioni secolari. Continuiamo la nostra passeggiata proseguendo dritto nella stretta stradina che si incunea tra due alte mura di case (parzialmente pericolanti, purtroppo..) fino a sbucare nella parte alta di piazza Morrone. Alle nostre spalle avremo così lasciato un altro di quegli scorci da cartolina di cui Baia e Latina è ricco e che vale la pena fotografare: per vederlo basterà semplicemente girarci indietro...
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